Elezioni: bassa affluenza alle urne. Si vota fino alle 15 di oggi

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Per la terza volta consecutiva gli italiani vanno alle urne con il “Porcellum”. La peggior legge elettorale possibile, così definita dal suo stesso ideatore, l’ex ministro leghista Roberto Calderoli che, nessuno, nonstante i continui e ripetuti richiami del Capo dello Stato, ha voluto cambiare realmente.

Il calo di affluenza al voto, oltre 7 punti (55,17%), registrato ieri rispetto alle elezioni del 2008 (62,55%), è significativo di quanta disaffezione e sfiducia ci sia nei confronti di questa politica, ma forse sarebbe più corretto parlare di disaffezione e sfiducia nei partiti.
I seggi comunque resteranno aperti fino alle 15 e solo alla fine il Viminale fornirà i dati complessivi dei votanti, senza informazioni intermedie.
In controtendenza rispetto a quelle nazionali, risultano essere le votazioni nel Lazio e in Lombardia, dove si vota anche per il governo della Regione. Si allinea alla bassa percentuale nazionale, invece, il Molise.

Subito dopo la chiusura dei seggi, sono previsti i primi dati da alcuni istituti demoscopici mentre alle 16, tutti i maggiori canali televisivi daranno il via ai loro programmi speciali sulle elezioni.
Lo spoglio per le regionali invece, comincerà domani alle 14.
Tutti i big della politica nazionale hanno votato nei loro rispettivi collegi elettorali. Unico momento fuori dal comune della giornata è stata la contestazione a Berlusconi da parte di un gruppo di attiviste Femen, una francese e due ucraine, che si sono denudate ieri nell’atrio della scuola Dante Alighieri di Milano mentre l’ex premier stava entrando al seggio per votare. Sul petto e sulla schiena la scritta: “Basta Berlusconi”.
Le ragazze, dimenandosi e scalciando, sono state portate fuori con grande fatica dalla polizia non riuscendo ad avvicinare il Cavaliere.

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