Elezioni 2013: vittoria di Grillo, situazione di ingovernabilità al Senato, Camera al Centrosinistra

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Il quadro che si andava delineando subito dopo le prime proiezioni reali era quello che in conclusione si è verificato: Rimonta del partito di Berlusconi che rispetto al 2008 perde circa 18 punti ma, ne recupera almeno una decina rispetto a quanto era indicato dai sondaggi; grande affermazione di Grillo e del M5S veri vincitori di queste elezioni che risulta essere primo partito in quasi tutte le regioni e nella Capitale; sconfitta del Pd che perde almeno 5 punti rispetto a
quelli che ci si aspettava, voti che vanno quasi tutti ai grillini.
Anche Monti e la sua lista non incidono sul voto, attestandosi ben al di sotto di quanto era previsto dai sondaggi. Scompare il partito di Fini, Ingroia non riesce a raggiungere il quorum arrivando a uno scarso 2% e portandosi dietro oltre a Di Pietro, Diliberto e De Magistris che perde anche a Napoli, città di cui è sindaco.
Oggi, a distanza di poche ore dalla conta definitiva, il quadro che si presenta è il seguente: Centrosinistra primo alla Camera con uno scarto di circa 120 mila
voti sul Centrodestra. Centrosinistra quindi che si aggiudica il premio di maggioranza con 340 deputati. 124 vanno al Centrodestra, 108 a Grillo e 45 alla lista Monti.
Al Senato invece la situazione è, grazie all’attuale legge elettorale, di totale ingovernabilità. E, anche se al momento, il Centrosinistra risulta essere primo partito al Senato con 119 senatori contro 117 del Centrodestra, 54 ai grillini e 18 alla lista Monti, senza un’alleanza con il movimento di Grillo, cosa difficile da realizzare, non potrà governare. Il rischio  che si torni alle urne diventa sempre più concreto.

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