Dramma al giglio, nave Costa si incaglia

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E’ di 3 morti, 14 feriti tra cui due gravi e un numero ancora imprecisato di dispersi il bilancio del tragico naufragio accaduto nella serata di ieri al largo dell’isola del Giglio a ridosso degli scogli di Punta Gabbianara, dove la nave da crociera Costa Concordia si e’ incagliata nelle secche. A bordo del natante, partito alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretto a Savona, c’erano 4.229 persone (3.197 passeggeri e 1.032 di equipaggio). L’allarme e’ arrivato all’ora di cena. I motivi dell’incidente sono ancora da chiarire. Quando ha incominciato a imbarcare acqua, ai passeggeri sono stati fatti indossare i giubbotti salvagente e sono stati trasferiti sulle scialuppe di salvataggio. Attualmente la nave è inclinata di 80 gradi e sulla fiancata sinistra della nave da crociera Costa Concordia c’e’ uno squarcio di 70 metri. Lo rendono noto le forze di soccorso che stanno operando sul natante alla ricerca di eventuali dispersi.
La Costa Concordia, 290 meri di nave, è stata varata nel 2006, è la più grande tra le navi della Costa Crociere. Già nel 2008 a Palermo, per il vento, non riuscì ad attraccare e andò a sbattere sulla banchina danneggiando un portellone.
Tra i passeggeri della nave anche la giornalista Patrizia Perilli di ADN Kronos che ha raccontato i momenti terribili vissuti:”A bordo c’erano molti bambini e anziani. Quando c’è stato l’incidente, la gente è entrata nel panico. Correvano tutti per la nave cercando di ritrovare i propri parenti. Alcuni urlavano, altri piangevano disperati e terrorizzati. E’ stato un inferno”. ”Quando la nave si è incagliata, ci hanno fatto mettere il salvagente e ci spostavano per farci scendere – prosegue – ma la nave era inclinata e noi scivolavamo verso il basso. Tutti urlavano. E’ stato terribile”.

 

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