Crimi M5S e la gaffe su Napolitano

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Il senatore grillino Crimi, ultimamente, sembra non azzeccarne una. Dopo non essere riuscito a tener a bada i suoi senatori durante la votazione per l’elezione del presidente del Senato, dopo aver detto ieri l’altro, in un’intervista passata in un famoso programma radiofonico che i giornalisti gli stanno sul …., ieri è stata la volta di Napolitano che, secondo Crimi, e riferendosi al nomignolo che da sempre Grillo avveva affibiato al presidente della Repubblica, “Morfeo“, ha dichiarato durante un meeting con gli altri deputati grillini in streaming che, il comico genovese “aveva tenuto sveglio” napolitano durante il loro incontro ieri mattina in Quirinale.

La “frase infelice” rivolta al capo dello Stato ha sollevato numerose polemiche, anche tra i grillini. Crimi, quindi, ha fatto marcia indietro e sulla sua pagina Facebook, ha scritto: Ho ribadito più volte che i colloqui con Napolitano si sono svolti cordialmente e che il presidente è stato attento a quanto da noi enunciato e ho fatto riferimento a quanto detto dallo stesso Beppe amichevolmente direttamente al presidente, che dopo averlo conosciuto non utilizzerà più l’appellativo di Morfeo. Non era mia intenzione offendere il presidente e ho già chiamato il Quirinale per chiarire onde evitare che si danneggi l’immagine del movimento per una mia frase estrapolata dal contesto”. “Ricordo – ha continuato Crimi – che le nostre riunioni si svolgono in diretta streaming e nel corso di esse si parla liberamente, senza discorsi preparati e preconfezionati o artefatti e può capitare di dire qualcosa che risulti infelice come esposizione…
Questa è comunque trasparenza, come la si voglia mettere. Le mie scuse al Presidente qualora abbia inteso le mie parole come offensive. Infine, l’ultima stoccata agli odiati giornalisti: “E spero che i giornali trovino cose più importanti di cui parlare che vivisezionare ogni nostra parola…”.

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