Ruby: la difesa della Minetti

Minetti7Si complica la vicenda del Rubygate, almeno per Fede e Lele Mora. Da ieri infatti, Nicole Minetti ha presentato, tramite il suo legale Daria Pesce, una memoria difensiva dove si autoesclude dal gruppo degli indagati per induzione e favoreggiamento della prostituzione relativamente alla sola Karima el Mahroug, in arte Ruby. La Minetti nella sua memoria difensiva, prende le distanze dai suoi coindagati, Fede e Mora, evidenziando anche, nella parte conclusiva, che la ragazza marocchina è entrata a far parte della vicenda, dal 7 settembre 2009, giorno in cui partecipò ad un concorso di bellezza a Taormina e in cui fu conosciuta da Emilio Fede.
Alla notizia della presentazione di questa memoria difensiva, Emilio Fede ha reagito con asprezza: «Ho letto una sintesi della memoria difensiva di Nicole Minetti assistita dall’avvocato Daria Pesce», ha replicato in una nota Fede, «L’unico elemento mancante è che entrambe avrebbero bisogno dell’assistenza di uno psichiatra». 

Mentre Lele Mora in un’intervista a Radio24 ha a sua volta risposto: «Il pesce, anzi la Pesce in questo caso, di solito butta l’amo. E oggi Emilio Fede ha abboccato. Io la Minetti l’ho vista solo qualche volta e non ho neanche il suo numero di telefono».
In seguito a queste reazioni Nicole Minetti ha precisato che la memoria difensiva non accusa «né Emilio Fede né Lele Mora». «Il mio legale Daria Pesce», ha detto all’Ansa, «ha presentato oggi una memoria difensiva da cui si evince che non ho portato Ruby ad Arcore. In questa memoria, ci tengo a sottolinearlo, non accuso né Emilio Fede né Lele Mora».

di Redazione
19 aprile 2011

 

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