Bologna. lavora 6 giorni in nove anni, arrestata operatrice del Sant’Orsola

Santorsola
In nove anni solo 6 giorni di lavoro: era riuscita in questa impresa quasi degna di un guinness dei primati una donna bolognese, dipendente dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola Malpighi e ora agli arresti domiciliari. La donna è indagata per truffa aggravata ai danni di Enti Pubblici e falso ideologico in documentazione pubblica.
Per riuscire nella sua impresa di lavorare 6 giorni in nove anni si era avvalsa di lunghi periodi di malattia e assenze per due maternità a rischio sulle quali gli inquirenti stanno indagando. L’infermiera per ottenere i suoi certificati aveva ideato un proprio metodo, prima presso il consultorio familiare e poi all’Ospedale Maggiore di Bologna: otteneva i certificati di maternità a rischio, ma successivamente non si sottoponeva agli esami per accertare l’effettiva gravidanza. La donna grazie a due finti certificati di nascita di due presunti figli, uno nel febbraio del 2004 e uno nell’ottobre del 2009, è riuscita anche a ottenere la detrazione d’imposta per figli a carico. Con un danno alle casse dello stato di 33.117 euro

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