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Si chiama Eva ed è il rimedio made in Italy per la secchezza intima

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Quali sono i rimedi per la secchezza vaginale? Laser ma non solo: Eva un è un sistema con radiofrequenze che risolve il problema della secchezza intima.

donna matura depressione

La secchezza vaginale è un problema che riguarda molte donne. I rimedi ci sono: uno è tutto italiano, si chiama Eva e usa le radiofrequenze.

Quali sono i rimedi per la secchezza vaginale? La vita intima di una donna è disseminata da diversi disagi intimi che colpiscono a tutte le età compromettendo il benessere psico-fisico. Uno di questi è appunto la vulvodinia (secchezza vaginale, prurito e bruciore) che in Italia colpisce circa 4 milioni di donne, soprattutto durante la menopausa.

Problematiche di cui si parla poco, non solo sui media, ma anche con il ginecologo e con le proprie amiche, per una sorta di pudore inspiegabile, pensando che questo stato sia normale oppure transitorio.

Franco VicariottoNon è così: il problema della secchezza vaginale è grave, influisce sulla sessualità e il benessere della vita di coppia. E pensare che basta davvero poco per ritrovare il benessere “intimo” e risolvere il disagio. «Sono molte le terapie disponibili, non solo quelle ormonali che, sotto controllo, sono molto valide, ma si possono affiancare altri approcci», spiega il professor Franco Vicariotto, ginecologo a Milano e consigliere della SIM (Società Italiana Menopausa). «Una di queste è “Eva”, la radiofrequenza quadripolare dinamica, in grado di rigenerare in poche sedute i tessuti vulvo vaginali, senza alcun dolore».

Come funziona Eva, il rimedio contro la secchezza vaginale

Accanto ai laser di cui si sente tanto parlare, uno di questi è “Monnalisa Touch”, si affianca “Eva”, la radiofrequenza quadripolare tutta made in Italy e supportata da anni di ricerche condotte con un board di ginecologi e prestigiose università italiane.

eva secchezza vaginale

Qual è la differenza tra le due metodiche?

«Tutte e due lavorano per produrre calore, ma lo fanno in maniera diversa», continua lo specialista. «Monnalisa Touch usa il laser, mentre Eva la radiofrequenza. Entrambe lavorano sul collagene e fibroblasti e mediante il calore riescono a rigenerare il tessuto. Va detto, però, che il laser è più aggressivo perché va più in profondità rispetto alla radiofrequenza che agisce superficialmente, i risultati però sono gli stessi. E’ importante sottolineare che questa radiofrequenza non è una concentrazione di calore intenso in un punto specifico, ma il calore viene emesso in modo diffuso e continuativo».

I risultati  dopo 4 sedute e quato costano

Il trattamento è semplice e veloce, non è doloroso e non richiede downtime, si può riprendere subito la propria vita sociale. Bastano 4 sedute, una ogni quindici giorni, della durata di circa venti minuti, per ridurre la secchezza vaginale e il dolore durante il rapporto.

Oltre a migliorare il trofismo vaginale, contrasta l’incontinenza urinaria da sforzo di lieve entità ed esercita pure un effetto lifting, i tessuti diventano più elastici e turgidi. Eva è già utilizzata in oltre venti paesi nel mondo, ma nonostante sia un’eccellenza italiana, è arrivata da poco nel nostro paese. I costi? Un ciclo di 4 sedute può costare da 800 a 1000 euro.(www.novaclinical.it )

Vedi anche: Sesso e orgasmo in menopausa. Cosa cambia

 

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