
di: Monica Melotti
27 luglio 2010
1) Dieta drenanteLa bilancia segnala oscillazioni notevoli di peso, un indumento passa da "comodo" a stretto addirittura nella stessa giornata?
Significa che soffrite di ritenzione idrica. In questi casi non serve tanto una dieta ipocalorica (utile solo se, oltre alla ritenzione, ci sono anche chili di troppo dovuti all'adipe), quanto una strategia drenante costituita da semplici ma efficaci regole.
Per ottenere buoni risulati in tempi ragionevolmente rapidi, ocorre limitare al minimo i carboidrati e gli zuccheri che inducono l'organismo a trattenere acqua, privilegiando il consumo di proteine (carne, pesce e formaggi leggeri) che, al contrario, stimolano il metabolismo e favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso.
... la dieta drenanteAltro punto cardine è la netta riduzione del sodio che, dopo le terapie ormonali, è il maggior responsabile dell'entrata dei liquidi tra le cellule, rendendo difficoltoso il ricambio cellulare.
Per dare un taglio al sodio bisogna ridurre l'uso del sale da cucina (preferendo al suo posto il tipo dietetico-iposodico) e dei cibi che ne sono ricchi come insaccati, formaggi stagionati, cibi da rosticceria pronti e alimenti in scatola. In quest'ultima categoria è compreso anche il tonno al naturale.
Molto importante è abbondare con le verdure (almeno 400 grammi al giorno, anche sottoforma di zuppe e minestroni freddi). E poi bere molto acqua, otto bicchieri al giorno (circa due litri). Meglio scegliere l'acqua ‘minimamente mineralizzata' ovvero con residuo fisso inferiore a 50 Mg/l (dato verificabile su ogni etichetta) che assicura un ottimo potere drenante.
Con la consulenza di Samantha Biale, nutrizionista e diet coach a Milano
2) Dieta lampoIn tre giorni permette di eliminare mezza taglia e di perdere fino a due chili. Il menu "brucia-grassi" è di 1000 calorie al giorno e riesce ad attivare il metabolismo in appena 72 ore.
Si tratta della dieta proteica che predilige alimenti poveri di grassi e ricchi di proteine. Non prevede il consumo di zucchero, pasta, cereali, legumi e patate. L'unico carboidrato ammesso è il pane, a piccole dosi e da preferire al mattino per integrare al meglio la prima colazione nutriente e salata, a base di uova, crescenza o prosciutto cotto sgrassato.
Via libera alle verdure, soprattutto ai finocchi, sedano e cetrioli dall'azione drenante, ma anche a porri, spinaci, dalla proprietà depurative. Sono esclusi i fagoli, le carote, la zucca, perchè molto zuccherini e possono provocare inaspettati attacchi di fame. Per la stessa ragione è meglio moderare il consumo di frutta, tranne le banane ricche di potassio, i pompelmi e l'ananas. A pranzo è consigliato una coscia di pollo al forno, insalata con il pollo lessato o il roast beef oppure 60 grammi di pasta con broccoli stufati. In alternativa un risotto con asparagi o cous cous con verdure oppure un minestrone con farro e legumi. Alla sera: una tazza di brodo vegetale con 150 grammi di coda di rospo, un pesce al cartoccio o una ricotta magra, una vellutata di porri e spinaci più un secondo a scelta tra pesce e carne, formaggio, uova e affettati. Importante non saltare mai la merenda, a base di: una banana, una fetta di ananas, uno yogurt bianco senza zucchero. Per condire sono ammessi due cucchiai di olio d'oliva extravergine. Ottime le erbe che insaporiscono i piatti.
Con la consulenza di Enrica Mari, nutrizionista ed esperta in medicina naturale a Milano

Dimagrire anche mangiando fuori casa? La risposta è nella dieta a Zona, recentemente aggiornata con prodotti nazionali a "chilometro zero". Il risultato è una schema facile, da seguire ovunque, che permette di dimagrire rapidamente. La dieta a zona considera il cibo come un farmaco in grado di cambiare l'assetto ormonale dell'organismo. Spuntini e pranzi sono composti al 40% da carboidrati buoni, come verdure, ortaggi, frutta, avena e orzo, tutti alimenti che non stimolano la produzione di insulina. Al 30% da proteine magre, come pollo, tacchino, manzo, pesce, prosciutto, formaggi light, infine il 30% da grassi buoni come quelli dell'olio di oliva e nella frutta secca (da consumarsi a fine cena).

Al ristorante si possono ordinare i seguenti piatti: un risotto con asparagi, spaghetti al pomodoro (la dose giuta di pasta o riso deve corrispondere al volume del proprio pugno). Come secondo la carne ai ferri, pesce al cartoccio, verdura (no piselli o patate), un piatto di bresaola, tonno e mozzarella. In alternativa una pizza al prosciutto, un carpaccio di carne, 150 grammi di formaggio magro. La colazione va fatta entro un'ora dal risveglio e ci si può concedere uno spuntino due ore prima di pranzo/cena. A ogni pasto si può aggiungere a piacere un piatto di insalata. I piatti vanno conditi con aceto, succo di limone e un cucchiaio da tavola di olio extravergine d'oliva.Bere almeno due litri d'acqua al giorno. Limitare il caffè, preferendo il tè verde ed evitare i superalcolici.
Con la consulenza di Gigliola Braga, docente di nutrizione all'Università di Torino






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