Settimana borsistica – Paura a Wall Street, in caduta listini Ue

W.Street21 agosto 2010 - A innescare la paura ci ha pensato il Dipartimento del lavoro statunitense, con i dati sui sussidi di disoccupazione: 500 mila nuove richieste. Numeri ben al di sopra delle attese, che hanno confermato le incertezze sulla capacità di ripresa dell'economia americana. E a cui si sono sommati, alimentando ulteriormente le tensioni, i dati negativi sulla tenuta del settore manifatturiero diffusi dalla Federal Reserve di Filadelfia

Il risultato è stato un piccolo capitombolo per Wall Street, che ha trascinato nella caduta, come sempre avviene, anche le borse del vecchio continente. I listini a stelle e strisce hanno lasciato sul terreno l'1,69%. Le piazze europee, che avevano aperto le contrattazioni con una certa baldanza, rassicurate dalle previsioni della Bundesbank su una crescita del Pil tedesco di tre punti percentuali, hanno accusato il colpo. Parigi ha perso il 2,07%, Milano ha ceduto il 2,05%. E non è andata meglio a Francoforte, con una perdita dell'1,8%, mentre Londra ha chiuso con un - 1,73%. I numeri sull'andamento dell'economia americana hanno gelato le aspettative di chi, almeno fino alla scorsa primavera, dava per certo un recupero in tempi rapidi. Gli investitori continuano a dividersi in due categorie: da un lato ci sono i pessimisti, che prevedono una nuova fase di depressione per gli Stati Uniti; dall'altro gli ottimisti, che ritengono che comunque l'economia imboccherà la strada della ripresa. Una condizione che influisce sulle contrattazioni anche sui mercati europei. Piazza Affari non ha fatto eccezione, condizionata dai dati statunitensi sui sussidi. E in questo quadro ne hanno fatto le spese tutti i principali titoli, da Azimut a Finmeccanica a Saipem a Fastewb. In controtendenza, invece, Olidata che ha fatto un balzo dell'8%.
Natascia Ronchetti
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