4 settembre 2010 - Il rallentamento della crescita dell'economia statunitense non frena la corsa al rialzo dei listini a Wall Street e sulle piazze europee. Una iniezione di fiducia negli investitori è arrivata da dati migliori delle attese sull'occupazione Usa nel mese di agostoDati che sembrano avere ridimensionato il rischio di una doppia caduta in recessione, dopo la battuta d'arresto della crescita Usa. La prima conferma è arrivata dal balzo dei listini a stelle e strisce che in settimana hanno guadagnato il 3,7%. Ma anche dai principali mercati europei, che come sempre seguono l'andamento statunitense. Parigi, in settimana, ha chiuso con il + 4,7%, Londra con un progresso del 4,4% e Francoforte con un aumento del 3,1%. Non ha fatto eccezione Piazza Affari, che ha guadagnato il 4,2%. A Milano hanno brillato soprattutto i titoli bancari. Venerdì la chiusura delle contrattazioni ha visto alla guida dei rialzi sul listino principale il gruppo Intesa Sanpaolo, che ha fatto un balzo del 2,9%. Ma buone sono state anche le performance di Banco Popolare, che ha chiuso con il +1,52%, e di Unicredit, che ha guadagnato l'1,45%. Bene anche Eni e Finmeccanica, il primo con un progresso dell'1,80%, mentre il gruppo industriale ha acquistato l'1,73%. In calo invece Parmalat, che ha perso l'1,44%, così come, nel campo dell'editoria, il gruppo Espresso (- 2,28%) e Mondadori (-1,18%).
Natascia Ronchetti
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