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Elezioni Francia: cosa dicono gli ultimi sondaggi

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Elezioni presidenziali 2017 in Francia: si prospetta uno scontro finale tra Le Pen e Macron. Chi ne uscirà vincitore? Vediamo gli ultimi sondaggi.

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Le elezioni presidenziali francesi del 2017 si terranno il 23 aprile (il primo turno) e il 7 maggio (il secondo turno, con ballottaggio tra i primi due più votati alla prima tornata). I partiti in lizza sono molti ma la lista dei reali pretendenti alla presidenza sembra ristretta a Marine Le Pen (Fronte Nazionale) ed Emmanuel Macron (En marche!), con gli altri candidati più defilati.

Cosa dicono gli ultimi sondaggi

Dopo il primo dibattito televisivo trasmesso da Tf1 con cinque candidati presenti (Mélenchon, Hamon, Fillon, Le Pen, Macron) i sondaggi di Elabe per l’Express hanno dato Macron al 26% e la Le Pen al 24,5. A seguire Fillon (Repubblicani) al 17%, Mélenchon (La France Insoumise) a 13,5%, Hamon (Partito Socialista) all’11,5% e poi tutti gli altri. Ricordiamo che sono i sondaggi relativi al primo turno: una precedente rilevazione di Itop-Fiducial aveva dato risultati abbastanza simili, con spostamenti di 0,5-1 punto percentuale, quindi diciamo che la situazione fotografata oggi sembra abbastanza precisa, con il solo Fillon che potrebbe ambire ad una seconda posizione del ballottaggio.

L’evoluzione delle ultime settimane dei sondaggi è stata comunque costante: se fino a febbraio Fillon era il candidato sfidante della Le Pen, i suoi guai giudiziari e la decisione di non ritirarsi dalla competizione lo hanno molto danneggiato, tanto che a marzo è stato praticamente sempre al di sotto di Macron (eccetto che in due rilevazioni a inizio mese di Odoxa, il 3 marzo, e Kantar Sofres-One Point, il 4 marzo).

L’esito del secondo turno secondo i sondaggi

Anche in passato i partiti si sono coalizzati contro il candidato del Fronte Nazionale arrivato al ballottaggio: i sondaggi prevedono così che in un’ipotetica battaglia finale tra Macron e Le Pen il primo sia molto favorito. Il sondaggio di Elab del 21 marzo dà quasi il doppio di voti a Macron (64%) rispetto al Marine Le Pen (36%). Un po’ meno radicale nel decretare la vittoria di Macron è il sondaggio Ifop-Fiducial sempre del 21 marzo che attribuisce a Macron il 60,5% dei consensi e alla Le Pen il 39,5%.

Più incerto potrebbe essere un ipotetico secondo turno Fllon-Le Pen: sempre Elabe (21 marzo) darebbe Fillon al 54% e Le Pen al 46%. Uno scontro Fillon-Macron è visto segnato in partenza da Elabe (sondaggio del 5 marzo) con Macron al 66% delle preferenze.

Uno scenario da incubo per i partiti “tradizionali”

La cosa che appare già certa dopo i sondaggi in Francia è il radicale declino dei partiti tradizionali, nonostante tentativi di cambio di nome e di maquillage politico. Le compagini che hanno dato alla Francia i due ex presidenti sono dati come terzo e quinto al primo turno. Il declino dei socialisti è ancora più netto: da partito che ha espresso il presidente Hollande a un misero 11% di consensi attribuito per il primo turno. Gli ex gollisti dell’ex presidente Sarkozy e di Fillon sono stati piegati dai guai giudiziari e sono piombati da un ballottaggio quasi sicuro alla quasi certa esclusione dal secondo turno.

Un 38% di indecisi che può cambiare ancora molto

C’è però un ultimo fattore da considerare, la percentuale degli indecisi e di chi dichiara che potrebbe cambiare parere. Si tratta di oltre un terzo degli elettori secondo gli ultimi sondaggi (38% per Elabe e 37% per Ifop) e, visti i numeri non lontanissimi, potrebbero essere determinanti in particolare sull’esito del primo turno.

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