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Scioperi marzo 2017

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Sono diversi gli scioperi di marzo 2017 previsti nel nostro Paese. Toccheranno il settore dei trasporti, la Scuola e tutti i lavoratori di ogni categoria, pubblica e privata, per quello generale che si svolgerà l’8 marzo.

scioperi
Photo/Contrasto

Scioperi nel campo dei trasporti

Gli scioperi del mese di marzo 2017 cominciano mercoledì 8 marzo con l’astensione dal lavoro per quattro ore, dalle 9,01 alle 13, nel trasporto merci della società Dinazzano Po in Emilia Romagna e dell’ATAC a Roma, dalle 8 alle 17 e dalle 20 alle 24.
Seguirà venerdì 10 marzo lo sciopero dei treni nel territorio di Torino, per 8 ore, dalle 9,00 alle16,59 e a Bari dell’Amtab dalle 20 alle 24. L’ultimo sciopero del mese nei trasporti italiani sarà quello dell’ENAV a Padova lunedì 20 marzo, con una sospensione del lavoro per quattro ore, dalle 13 alle 17.

Sciopero generale l’8 marzo

Ma l’8 marzo, giorno della Festa della Donna, è stato annunciato dal Sindacato Generale di Base anche uno sciopero generale per l’intera giornata, che coinvolgerà tutte le categorie pubbliche e private, Scuola inclusa (in Italia e all’estero), per i turnisti, compreso il primo turno montante. Un’astensione nata dagli appelli internazionali che hanno preso le mosse dall’Argentina e dalla Polonia, per fare dell’8 marzo 2017 una giornata mondiale di lotta contro la violenza sulle donne, con varie manifestazioni nel mondo.

Sciopero della scuola pubblica il 20 marzo

L’ultimo degli scioperi di marzo 2017 per ora programmati avrà luogo il 17 marzo sarà la volta della mobilitazione nazionale dei docenti delle scuole pubbliche, che arriveranno numerosi a Roma per protestare, con un corteo che arriverà anche sotto la sede del Ministero dell’Istruzione. A proclamarlo il sindacato USB Scuola, assieme a UNICOBAS, COBAS e ANIEF.

Gli insegnanti sciopereranno contro la legge sulla “Buona Scuola”, la 107 del 2015, voluta da Renzi, contro le deleghe applicative di tale legge (8 decreti) che il governo Gentiloni vuol fare approvare entro il 24 marzo (soprattutto ci si oppone alla riforma del reclutamento degli insegnanti, cui non verranno riconosciute le abilitazioni già conseguite e il servizio prestato in passato; al modo in cui è stata affrontata la questione sostegno e nuova istruzione professionale e alle deleghe circa il ciclo 0-6 anni e gli esami di Stato) e contro l’accordo sulla mobilità docenti 2017/2018.

Dunque nel giorno in cui la Scuola pubblica organizzerà il suo sciopero a marzo 2017 saranno a rischio le lezioni per gli studenti di tutte le scuole d’Italia. I COBAS hanno dichiarato che si tratta di uno sciopero diverso e ben distinto da quello dell’8 marzo.

In cima ai motivi della proteste c’è l’ormai nota Legge 107. Nonostante abbia pesato parecchio sull’esito della consultazione referendaria, il Governo di Paolo Gentiloni ha deciso di varare 8 decreti applicativi contenuti in essa, andando ad ignorare qualsiasi dialogo. Il dito viene puntato principalmente verso la riforma del reclutamento degli insegnanti, per i quali non verranno riconosciute le abilitazioni già conseguite ed il servizio prestato in passato.

C’è poi la questione del sostegno e della nuova istruzione professionale, senza dimenticare le deleghe concernenti il ciclo 0-6 anni e gli esami di Stato. Attraverso lo sciopero, i sindacati coinvolti chiederanno il ritiro di tali decreti, proponendo delle richieste mirate al miglioramento del sistema scolastico. Altro punto chiave della questione riguarda la l’accordo sulla mobilità docenti 2017/18. Stando a quanto riporta USB Scuola, ciò porterà ulteriore caos, per cui si manifesterà con l’obiettivo di far cadere un altro Governo, come titolato nel comunicato ufficiale.

l’Associazione Sindacale SGB – Sindacato Generale di Base con nota del 12 febbraio 2017, ha proclamato per l’intera giornata dell’8 marzo 2017, lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, Scuola compresa (in Italia e all’estero), per i turnisti compreso il primo turno montante.

I COBAS dichiarano che con questo sciopero, diverso da quello del 17 della scuola, sulla scia degli appelli internazionali partiti da Argentina e Polonia, dell’8 marzo di quest’anno una giornata mondiale di lotta contro la violenza sulle donne: e una delle nostre organizzazioni, i COBAS, ha anche risposto positivamente alla richiesta di dare copertura in quella giornata alle lavoratrici e lavoratori che, condividendo questo tema, intenderanno scioperare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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