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Sanità immigrati: quali sono i diritti garantiti per gli stranieri

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I diritti sanitari degli stranieri comunitari ed extracomunitari in Italia: la guida completa

stranieri assistenza sanitaria

L’assistenza sanitaria è un diritto per tutti i cittadini italiani: ma cosa accade per i residenti stranieri, comunitari e non? Hanno accesso alle stesse tutele degli italiani o c’è qualche differenza sostanziale?

Assistenza sanitaria in Italia per i cittadini comunitari europei

I cittadini comunitari, oltre che quelli di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e della Confederazione elvetica (con cui sono attivi specifici accordi che li equiparano agli stati dell’Unione), usufruiscono integralmente dell’assistenza sanitaria italiana a patto di avere:

  • la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) o
  • un Attestato di diritto.

TEAM (rilasciata dal paese natale) e attestati di diritto fanno accedere all’assistenza sanitaria con gli stessi diritti dei residenti con cittadinanza italiana, con l’unico obbligo di versamento della quota del ticket se prevista per la prestazione sanitaria che si deve sostenere.

Se le condizioni del proprio paese di appartenenza sono migliori, l’assistito può usufruire della sanità italiana anticipando le spese e poi ricevere un rimborso dal proprio sistema nazionale.

Vedi anche: Bonus bebè 2017, assegni familiari: tutti gli aiuti che spettano agli immigrati.

Assistenza sanitaria per cittadini extracomunitari

Se per i residenti comunitari (o equiparati) il discorso è abbastanza semplice, la normativa è un po’ più complessa per chi proviene da Paesi extra-U.E. Gli stranieri, purché presenti in Italia in modo regolare, possono accedere ai servizi sanitari nazionali in queste modalità:

  • gli stranieri extracomunitari che sono in Italia e vi restano per un periodo limitato (non oltre i tre mesi), com’è il caso tipico di chi viaggia per motivi turistici, usufruiscono delle prestazioni sanitarie urgenti e di elezione ma con pagamento dei costi come da tariffario della regione di appartenenza. L’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale in questi casi di permanenza breve può essere chiesta solo da chi è in Italia come studente o come ragazza alla pari.
  • I cittadini stranieri non U.E. in possesso di un regolare permesso di soggiorno hanno diritto ad iscriversi al Sistema Sanitario Nazionale. Possono farlo rivolgendosi direttamente agli uffici dell’Asl di appartenenza o dove hanno il domicilio. L’assistenza sanitaria non riguarda solo il cittadino con permesso di soggiorno ma anche i suoi familiari a carico (purché, ovviamente, presenti in Italia in modo regolare).

Dopo l’iscrizione si riceve la tessera sanitaria che ha la stessa durata del permesso di soggiorno e dà diritto al medico o pediatra di famiglia, ai ricoveri gratuiti in ospedali pubblici o in convenzione, ai farmaci, alle visite ambulatoriali e specialistiche, alle vaccinazioni, agli esami strumentali e di diagnostica, all’assistenza odontoiatrica e riabilitativa.

Iscrizione al SSN obbligatoria

Ci sono due tipologie di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale: obbligatoria e volontaria. Hanno diritto all’iscrizione obbligatoria i cittadini extracomunitari che:

  • soggiornano in Italia e abbiano un contratto di lavoro subordinato o un’attività di lavoro autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento;
  • abbiano richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro, motivi familiari, asilo politico e umanitario, adozione e affidamento, acquisto della cittadinanza;
  • siano in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato o per ragioni familiari.

Occorre iscriversi all’Asl e ricevere la tessera sanitaria presentando la seguente documentazione:

  • il proprio permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rinnovo o di primo rilascio,
  • l’autocertificazione di residenza,
  • il codice fiscale,
  • il visto di ingresso (solo se il richiedente è qui per motivi familiari e non ha ancora il permesso).

Iscrizione al SSN volontaria

L’iscrizione volontaria invece è riservata agli stranieri soggiornanti in modo regolare in italia (per più di 3 mesi) ma privi del diritto all’iscrizione obbligatoria. Essi devono sottoscrivere una polizza di assicurazione privata o iscriversi volontariamente al SSN. Questo è il caso degli stranieri in Italia per motivi di studio, stranieri con residenza elettiva che non lavorano, religiosi, diplomatici, stranieri presenti per motivi di cura o turistici.

Si paga una quota a forfait ogni anno e tale quota non è divisibile in rate. In questo modo si accede a tutte le prestazioni del SSN in piena parità rispetto a quanto è garantito agli italiani.

Assistenza sanitaria per i minori stranieri adottati e in affido

Il minore straniero adottato o in affidamento gode all’arrivo in Italia degli stessi i diritti del minore italiano: sarà iscritto obbligatoriamente al SSN.

Assistenza sanitaria per gli extracomunitari non regolari

Per i cittadini extracomunitari non regolari, cioè senza permesso di soggiorno, è prevista una qualche forma di assistenza sanitaria? La risposta è positiva: gli stranieri irregolari indigenti hanno diritto a:

  • cure urgenti ed essenziali,
  • maternità,
  • vaccinazioni,
  • terapia delle tossicodipendenze.

Devono avere la Tessera STP (durata semestrale) che si chiede all’Asl dando i dati anagrafici e l’autocertificazione di indigenza. La tessera si può anche avere direttamente negli ospedali in caso di ricoveri per cure urgenti.

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