Clima pre-elettorale negli USA e, parlando a una festa del sindacato di Milwaukee a 58 giorni dalle elezioni di midterm, Obama rispolvera il suo proverbiale "Yes, we can", lo slogan con cui ha fatto sognare l'America. Lo ha fatto attaccando l'atteggiamento distruttivo dei repubblicani. "Noi diciamo, si possiamo - ha attaccato -. Loro no, mai''La festa del Labor Day è stata anche l'occasione per annunciare un piano ambizioso di opere pubbliche e rivendicare il suo impegno quotidiano per ricostruire l'economia americana ancora in forte crisi. E la ricetta per Obama è quella di sostenere la classe media, vero motore dell'economia. "L'America - ha detto Obama - non può avere una forte economia senza una forte 'middle class', senza assicurare opportunità di successo a chi anche se di umili origini, vuole lavorare duro per garantire un futuro ai propri figli. E' stato così ai tempi dei miei nonni, tornerà ad esserlo anche in futuro". Obama ha poi lanciato un piano di investimentinelle opere pubbliche, da 50 miliardi di dollari in sei anni senza, a suo dire, "aumentare il deficit"."Nei prossimi sei anni costruiremo 150mila miglia di strade, pari a sei volte l'equatore. Rinnoveremo 4.000 miglia di linea ferroviaria, la stessa distanza che divide l'Est dall'Ovest e rimetteremo a posto 150 miglia di piste aeroportuali, in modo da ridurre i disagi e i ritardi". Poi ha annunciato la creazione di una nuova banca per le Infrastrutture in grado di fare il lavoro di almeno 100 uffici federali. Così si ridurranno i tempi e si taglieranno i costi della burocrazia. Un piano ambizioso per il quale servirà l'ok del Congresso di Washington, e qui Obama ha puntato il dito ancora una volta contro i repubblicani. "La storia ci dice che questo tipo di piano dovrebbe avere l'appoggio parlamentare bipartisan. Ma - ha avvertito - c'è gente a Washington che la pensa diversamente. In tutti questi mesi ogni volta che abbiamo presentato provvedimenti a favore dei lavoratori abbiamo trovato sempre i no dei repubblicani che, preferiscono guadagnare qualche punto prima delle elezioni ". E poi l'incitamento al suo popolo a tenere duro: "So che viviamo una situazione difficile, che la gente e' preoccupata sul futuro e non ha i soldi per tirare avanti. Quando i tempi sono duri e' facile abbandonarsi alla paura e al cinismo, ai dubbi e alle divisioni. Ma noi non molliamo. Siamo il Paese che ha superato depressioni e guerre, grandi sfide e grandi minacce, illuminando la strada al resto del mondo".
7 settembre 2010
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