Ieri in mattinata, nel pomeriggio in Italia, è esplosa una nuova piattaforma a circa 130 km dalle coste della Louisiana, solo dopo molte ore i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme. Tutti i lavoratori che erano presenti sulla piattaforma si sono gettati in mare con i giubbotti salvagente in attesa che arrivassero i soccorsi. Uno di loro risulta essere rimasto ferito dalle fiammeAnche in questo caso, la società proprietaria della piattaforma ha minimizzato, come già aveva fatto la BP, i danni reali causati dall'incidente, affermando che il pozzo non era operativo, bensì era in manutenzione. Affermazioni subito smentite dagli operai che sono stati tratti in salvo. La Guardia costiera ha affermato che è stata notata una scia di petrolio in mare lunga quasi due chilometri e larga 30 metri ma di non poter confermare che sia proveniente dalla piattaforma.
La piattaforma si trova a oltre 300 chilometri da quella della Bp esplosa cinque mesi fa. A differenza di quella della Bp, che ha provocato il più grave disastro ambientale statunitense, questa si trova a minore profondità: poco più di 100 metri contro gli oltre 1.500 della Deepwater Horizon.
3 settembre 2010
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