L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.L'INPS, con circolare n°69 del 26 maggio 2010, ha reso noti i nuovi livelli di reddito per l'assegno per il nucleo fammiliare (A.N.F) per i lavoratori dipendenti rivalutando i precedenti limiti di reddito sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'Istat.
A partire dal prossimo 1° luglio gli interessati dovranno presentare apposita richiesta al datore di lavoro, altrimenti l'erogazione dell'assegno non verrà effettuata o verrà sospesa per chi già ne usufruisca. La richiesta può essere presentata indifferentemente da uno qualunque dei due genitori, che avrà diritto all’intero ammontare dell’assegno. L’importo spettante non costituisce reddito ad alcun effetto e pertanto non subisce ritenute di alcun genere
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Mamme e lavoro
Cosa è e chi ne ha diritto

Per congedo parentale si intende la possibilità da parte di entrambi i genitori di assentarsi dal lavoro anche contemporaneamente durante i primi otto anni di vita del bambino, per un periodo complessivo non superiore agli 11 mesi. Nel caso di parto plurimo in congedo parentale è inteso per ogni bambino.


