Mare, montagna, città d'arte o viaggi esotici? In verità non esiste un luogo controindicato per una donna in gravidanza, ma esiste il buonsenso! Organizzatevi adeguatamente in base alle vostre condizioni fisiche e prima di partire parlatene con il vostro ginecologo, informatelo sulla vacanza in programma e chiedete il suo parere
I documenti da portare: per viaggiare in gravidanza è indispensabile portare sempre con se una cartellina contenete tutti i documenti relativi alla gestazione, numero di telefono del vostro ginecologo, e tessera sanitaria.
Viaggiare all'estero: per coloro che viaggiano nei paesi dell'UE hanno diritto a ricevere assistenza presso le strutture sanitarie pubbliche locali. Oltre agli stati dell'Unione Europea, quelli che partecipano all'accordo sono: Norvegia, Svezia, Islanda, Finlandia, e Austria. Per poter usufruire delle cure mediche in questi paesi è sufficiente mostrare la tessera sanitaria plastificata.
L'Italia inoltre ha stabilito convenzioni bilaterali con Argentina, Australia, Brasile, Croazia, Slovenia, Principato di Monaco e Repubblica di San Marino. Per visitare questi paesi è utile chiedere informazioni agli uffici della propria ASL.
Il viaggio: che mezzo privilegiare?viaggiare in aereo: particolarmente indicato per le lunghe percorrenze, infatti, l'aereo al contrario dell'automobile non sobbalza e quindi non espone l'utero a forti sollecitazioni che potrebbero stimolare le contrazioni. In genere le compagnie aeree imbarcano senza problemi le donne in dolce attesa fino all'ottavo mese di gravidanza, mentre se si vuole viaggiare nelle 4 settimane che precedono il parto occorre un certificato medico che attesti il buono stato di salute della donna.
Viaggiare in traghetto: anche i viaggi in traghetto sono molto sicuri a meno che la donna non soffra di nausee, che potrebbero essere accentuate in caso di mare agitato
Viaggiare in auto o in treno: Se la mamma non avverte contrazioni anomale e se alla visita ginecologica non sono stati riscontrati accorciamenti prematuri al collo dell'utero, niente vieta di viaggiare in auto o in treno. In auto ricordatevi di allacciare sempre le cinture di sicurezza, perché anche se il codice della strada prevede particolari esenzioni per le donne gravide, i rischi sia per la mamma che per il feto in caso di incidente sono notevolmente ridotti se la donna indossa la cintura.
Le vacanze al mare Al mare non esponetevi troppo al sole, riposatevi spesso sotto l'ombrellone e tenete sempre un bottiglia d'acqua a portata di mano, bere spesso infatti, aiuta a reintrodurre i liquidi persi attraverso la sudorazione. Non dimenticate inoltre di mettere sempre uno strato di crema protettiva in base alle caratteristiche della vostra pelle.
Per riprendervi dal caldo e per rinfrescare le gambe non c'è niente di meglio che un bel bagno… e se vedete l'acqua un po' sporca o sabbiosa, non temete! essa non può assolutamente far male al piccolino... Ricordatevi che la cervice dell'utero è ben sigillata e niente può accedervi dall'esterno.
Approfittate inoltre per fare delle belle passeggiate in acqua, il battito delle onde, unito ad una caminata leggera aiuta a stimolare la circolazione salnguigna e a ritrovare un po' di benessere.
Le vacanze in montagnaLa montagna è un luogo particolarmente adatto per le donne in gravidanza, aria fresca e pulita, la possibilità di fare delle passeggiate… Ma bisogna osservare particolari accortezze!
Si deve evitare di salire oltre i 1700-1800 metri, perché a quelle altitudini la concentrazione di ossigeno nell'aria diminuisce, una donna in gravidanza, necessita di una quantità di ossigeno superiore rispetto a quella abituale, quindi le donne abituate a vivere in pianura, sopra certe altitudini potrebbero manifestare dei malori.
In montagna poi occhio al sole perché l'aria essendo rarefatta e il rischio di scottature è più elevato che al mare.
Le vacanze all'esteroSe la mamma è in buone condizioni fisiche e la gravidanza procede senza complicazioni è possibile effettuare anche una vacanza fuori dai confini italiani ma a patto di rispettare alcune condizioni:
Prima di tutto è consigliabile evitare i paesi eccessivamente caldi, dove sono richieste specifihe vaccinazioni, dove le condizioni igieniche sono scarse e dove l'assistenza sanitari è inadeguata.
Nei paesi caldi inoltre è possibile contrarre infezioni gastrointestinali, quindi evitate di mangiare frutta e verdura cruda, gelati e budini non confezionati, cibi poco cotti e consumate acqua solo confezionata. Evitate inoltre di mettere il ghiaccio nelle bevande, potrebbe essere stato fatto con acqua non proprio sicura.
Vacanza in una città d'arte Prima di programmare una visita in una città d'arte ricordatevi che in estate le città sono estremamente calde, con una temperatura costantemente elevata. Se la donna è in buona salute l'afa di per se non costituisce un pericolo ma fa si che la futura mamma acquisisca tutta una serie di disturbi piuttosto fastidiosi: stanchezza, spossatezza, eccessiva sudorazione e di conseguenza possibile disidratazione. In città quindi, bevete molta acqua e spremute di frutta a temperatura ambiente, indossate abiti di cotone larghi e comodi che lasciano traspirare la pelle, riposatevi nelle ore più calde in un ambiente fresco e ombreggiato, visitate la città con molta calma evitando marce forzate, riposatevi non appena vi sentite stanche.
1 luglio 2010
Gravidanza e parto





8 giugno 2010 - La depressione post partum colpisce circa il 10% delle donne che partoriscono, più di 50.000 casi l’anno nel nostro Paese, con un costo sociale valutato in circa 500 milioni di euro in 12 mesi. “Nonostante questi dati – afferma il prof. Giorgio Vittori, Presidente della SIGO - il rischio di sviluppare depressione non viene valutato di routine dai ginecologi durante gli incontri pre parto. E dopo il parto, solo nel 45% delle strutture è previsto un monitoraggio delle mamme ‘a rischio’. E il tempo dedicato all’informazione prima della dimissione è inadeguato per il 72% dei ginecologi. In questo quadro – continua il presidente Vittori in riferimento al recente fatto di cronaca che ha visto una giovane madre uccidere il proprio figlio di pochi mesi -, la procedura del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio, potrebbe costituire una strategia di contenimento dedicata alla donna e alle speciali necessità del periodo post partum.”
8 giugno 2010 - Il corpo della donna fin dai primi giorni dal concepimento si prepara ad accogliere una nuova vita.
"Nessuna donna dovrà più abortire in Lombardia a causa delle difficoltà economiche". Lo ha detto nei giorni scorsi il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. La giunta regionale ha varato lo scorso 31 maggio un provvedimento sperimentale di aiuto concreto in questa direzione: un assegno di 250 euro per 18 mesi a quelle donne che rinunciano ad una interruzione della gravidanza, la cui motivazione sarebbe stata spinta da motivi economici
Visto il successo dei precedenti incontri SSCB, la banca svizzera delle cellule staminali di Lugano, lancia un intenso programma di incontri dedicati ai genitori alle future mamme e ai prossimi papà per comprendere al meglio il grande universo delle cellule staminali. Incontri a partecipazione libera per un calendario lungo un anno


