Con l'arrivo dell'estate il consumo di pesce aumenta in maniera esponenziale, ma anche in occasioni speciali i piatti a base di pesce sono quelli di gran lunga preferiti. Ma quale vino abbinare?Gli abbinamenti possibili sono infiniti, in linea di massima è sempre bene abbinare ai piatti di pesce dei vini sapidi. Se proprio non volete rischiare il binomio pesce-vino bianco, è un buon metodo per non sbagliare, ma in alcuni casi non è detto che sia la scelta migliore
Per i pesci poco grassi il vino dovrà essere semplice perchè il suo gusto non deve prevalere sul piatto. Per elaborazioni più elaborate come zuppe di pesce, pesce azzurro e salse di pesce saporite, si possono azzardare anche abbinamenti con vini rossi addirittura invecchiati, a patto però di non eccedere con vini che rischiano di prevalere sull'aromaticità tipica dei piatti di pesce.
25 giugno 2010
25 giugno 2010
Vernaccia di San GimignanoLa Vernaccia di San Gimignano è un vino bianco, prodotto in una ristretta zona della Toscana in provincia di Siena, nel territorio comunale di San Gimignano. Un vino conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, il primo vino italiano a ricevere il marchio DOC nel 1966 ad oggi è controllato e garantito dal marchio di Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
Un vino che si abbina bene a primi piatti di salse bianche, fritture varie, piatti di pesce, uova e carne bianche. Ottimo anche come aperitivo o da accompagno agli antipasti.
Trentino Traminer Aromatico DocIl Traminer è un vitigno che quasi certamente ha origini alto adesine, proveniente dalle colline di Tremeno, una cittadina a sud del lago di Caldaro, in provincia di Bolzano e da qui si è diffuso in tutto il Trentino; è una delle grandi varietà che ha bisogno di terreni collinari e ricchi di sole. Al nome originario si è aggiunto la specifica di Aromatico, per sottolineare il suo caratteristico profumo intenso, un bouquet aromatico che evolve sempre più con l'invecchiamento.
Il Trentino Traminer Aromatico è un vino che si può definire di gran classe e che trova grazie alla sua inconfondibile personalità estimatori convinti
Ottimo se utilizzato come aperitivo, si accompagna bene ai crostacei, ai formaggi a pasta cotta, alle pietanze saporite, alle carni bianche e ai formaggi da fine pasto. Ottimo anche per accompagnare minestre, creme di verdura, preparazioni a base di fegato d'oca, risotti, pesci e carne dolce. Ideale per accompagnare i piatti tipici della cucina asiatica.
Verdicchio dei Castelli di Jesi DocIl Verdicchio dei Castelli di Jesi ha conservato fin dall'antichità una sua storia ed una sua precisa fisionomia, tanto che oggi è diventato uno di vini bianchi più famosi al mondo. La zona di produzione comprende le colline al centro della provincia di Ancona ed in minima della provincia di Macerata, in particolare nei territori dei Castelli di Jesi; qui grazie alla natura del terreno, alle favorevoli condizioni climatiche, ma soprattutto alla continua ventilazione che impedisce il formarsi dell'umidità sui grappoli, è possibile l'ottimale sviluppo dell'uva.
Un vino che si adatta bene alle varie tipologie di piatti della cucina mediterranea: antipasti, carni bianche più o meno elaborate, cani bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure. Ottimo con il pesce e buono anche con le ricette più elaborate che richiedono un vino di forte personalità.
Pinot GrigioVitigno originario della Borgogna, è giunto in Italia nei primi anni del 1800 grazie ad un produttore piemontese che iniziò la sua produzione nell'alessandrino e nel cuneese.
Il Pinot grigio, ha origine da una mutazione genetica del Pinot Nero. Dalle uve di Pinot Grigio si ottiene un vino di colore giallo paglierino con riflessi dorati oppure di un bel color ramato, a seconda della vinificazione; se la vinificazione avviene in bianco, il colre sarà giallo paglierino, ma se la vinificazione avviene a contatto con le bucce, il colore tenderà al ramato.
Il Pinot Grigio ha un profumo intenso e fruttato, delicatamente floreale, una buona morbidezza e struttura, tutti caratteri che lo rendono adatto anche alla spumantizzazione
Ideale per accompagnare piatti di pesce bollito o in salsa, antipasti di pesce, carni bianche e servito come aperitivo
Alcamo DocIl vino Alcamo Doc, comprende vini pregiati bianchi, rossi e rosati. Disponibile nelle tipologie, bianco, bianco spumante, bianco vendemmia tardiva, rosato, rosato spumante, rosso, rosso novello, rosso di riserva.
La coltivazione dei vitigni è compresa nei comuni di Calatafimi, Castellammare del Golfo nella provincia di Trapani e nel comune di Camporeale nella provincia di Palermo.
L'alcamo bianco si accompagna molto bene a minestre di verdura dense, pasta con sugo di pesce, pesce azzurro e pesce di lago cucinati al forno o alla griglia, frittate e formaggi pecorini freschi.
Capri Bianco DocI vigneti che fanno parte del panorama dell'isola di Capri, la legano inevitabilmente al suo caratterisitco vino bianco. La viticoltura si concentra prevalentemente lungo i terrazzamenti costruiti lungo le pendici dell'isola e nelle poche aree pianeggianti. Per la produzione del Capri Bianco DOC vengono utilizzate uve Greco e Falanghina, comuni a tutta la regione Campania, con aggiunta di uve Biancolella, caratteristiche dell'isola di Capri e di Ischia.
Ideale come aperitivo, e come abbinamento a piatti tipici della cucina marinara isolana e napoletana, sauté di vongole, cozze ripiene, spaghetti allo scoglio, alici, tonno, pesce spada e pesce azzurro in genere.
Leverano rosato DocIl Leverano Rosato DOC è un vino gradevolmente corposo e dotato di carattere, ottenuto dai vitigni del comune di Leverano in provincia di Lecce.
I terreni sono di origine alluvionale, con zone tendenti al calcareo. Le forti escursioni climatiche e la composizione del terreno rendono le uve particolarmente ricche di aromi e profumi, caratteristiche che inevitabilmente vengono trasferite ai vini. Il Leverano Rosato nasce dall'uvaggio di uve Negroamaro, le più diffise ed apprezzate della regione (minimo 50%), Malvasia Nera di Lecce, Sangiovese o Montepulciano (massimo 40%) e completate con altri vitigni a bacca nera (massimo del 30%).
Ottimo a tutto pasto, si abbina a primi piatti con sugo di pomodoro, carni delicate, pesce saporito e gamberi allo spiedo, soppressata, capocollo, cacio fresco, cacioricotta, zuppa di pesce.
Sassicaia di Bolgheri DocgIl Sassicaia nasce dalle colline intorno a Bolgheri ricche di minerali e la vigna è in una zona ben precisa a dieci chilometri dal mare, le colline stesse formano un anfiteatro naturale ed un microclima unico con viti allevate a cordone speronato e rese basse; i vigneti da dove nasce il Sassicaia si chiamano "Castiglioncello, Doccino e Quercione" si trovano in collina attorno ai 300 metri s.l.m. i vigneti "San Martino e Mandrioli" sono nella parte collinare bassa ed i vigneti "Sassicaia ed Aianova" si trovano ancora più in basso a circa 50/70 metri s.l.m.. La vendemmia avviene di norma nei primi giorni di settembre , la fermentazione alcolica è di circa 15 giorni per poi fare la malolattica.
Il Sassicaia Bolgheri è ideale assieme al Pecorino toscano stagionato, al salame, alla salsiccia, alla finocchiona, alla ribollita e alle pappardelle alla lepre, ai grandi piatti di selvaggina, ma non disdegna l'abbinamento alle zuppe di pesce, come ad esempio il cacciucco livornese.
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