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Bonus bebè 2017 da 80 euro: come richiederlo. La guida

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Come richiedere il bonus bebè da 80 euro. Requisiti e procedura passo passo per fare la domanda.

bonus bebe

Sul sito dell’Inps è possibile richiedere il bonus bebè 2017 (o assegno di natalità 2017) da 80 euro mensili: la procedura non è esattamente semplicissima, ecco come fare per evitare le difficoltà che abbiamo riscontrato noi.

Requisiti bonus 80 euro 2017

Innanzitutto ricordiamo che il bonus bebè da 80 euro/mese può essere richiesto da tutti quanti avranno, o adotteranno, un figlio nel corso del 2017: viene erogato per i primi 3 anni di vita del bambino.

Il bonus non è dato a tutti ma solo a chi rientra in una determinata fascia di reddito (cosa che aiuta ad esempio le mamme disoccupate) cui corrisponde proporzionalmente un differente assegno mensile:

  • chi ha un reddito Isee annuale non superiore a 25 mila euro percepisce 80 euro al mese
  • il bonus raddoppia a 160 euro al mese per le famiglie con Isee sotto i 7 mila euro all’anno.

Questo bonus non va confuso con l’assegno chiamato mamma domani di 800 euro una tantum, che è comunemente anche esso chiamato “bonus bebè” e di cui vi daremo news a parte in un altro articolo.

Come presentare la domanda del Bonus bebè da 80 euro

La domanda per l’assegno di natalità 2017 si rivolge attraverso il portale Inps. Occorre quindi essere registrati online e avere un Pin. Ma attenzione: esistono due tipologie di Pin:

  • uno “semplice” che permette di visualizzare la propria situazione contributiva, lo stato delle pratiche ecc,
  • un Pin dispositivo, che non è nient’altro che il Pin semplice che è passato da una certificazione di identità, e che è necessario per accedere a tutte le prestazioni di natura economica, compreso appunto il bonus bebè (ma anche il Naspi, i sostegni alla disoccupazione, per  e in generale tutti gli aiuti o incentivi dipendenti dall’Inps).

Come far diventare il Pin Inps un Pin dispositivo

Per trasformare il Pin semplice in Pin dispositivo occorre accedere al portale Inps, sezione servizi al cittadino, cliccare su “richiedi Pin” e alla voce richiedi Pin dispositivo scaricare un pdf che serve per fare richiesta del Pin dispositivo stesso. Bisogna poi scansionare la domanda e inviarla per via telematica seguendo la procedura. Va anche allegato un documento che comprova l’identità, sempre scansionato.

Attenzione a due cose:

  • il file inviato con la domanda e la scansione del documento di identità va mandato in un unico file. Quindi quando scansionate, fate un pdf multipagina oppure unite le diverse pagine in un unico pdf tramite Acrobat professional o tramite i servizi disponibili online di unificazione pdf (si trovano facilmente cercando su Google).
  • il file che inviate non deve superare il mega di grandezza. E siccome state scansionando una carta d’identità sicuramente supererete il mega. Anche in questo caso utilizzate un servizio di compressione online come smallpdf.com (ma ce ne sono tanti) per ottenere un file caricabile e non avere errori durante la procedura.

Sì, sono meccanismi un po’ noiosi ma speriamo di esservi utili mostrandovi i punti di “blocco” che abbiamo trovato noi.

Una volta inserita la documentazione si ottiene in poche ora la trasformazione del Pin in Pin dispositivo (a noi sono bastate 2 ore) tramite il quale si può fare la richiesta del Bonus Bebè 2017.

Serve anche lo Spid

Per la richiesta online del Bonus bebè 2017 da 80 euro servono:

  • codice fiscale
  • Pin dispositivo (vedi sopra)
  • Spid

Ma cos’è lo Spid? Ve ne abbiamo già parlato a proposito di altri bonus, come ad esempio il bonus cultura da 500 euro per i neo diciottenni.

Lo Spid, Sistema pubblico di identità digitale) è una modalità in cui si possono certificare identità e stato anagrafico (cioè l’età). Con lo Spid si accede ai servizi online della Pubblica amministrazione con un’identità che può essere utilizzata via computer, tablet e smartphone.

Come ottenere lo Spid? Ci si deve recare in un ufficio postale o in un negozio Tim o procedere direttamente tramite i siti web delle due società. Si può anche eseguire il riconoscimento presso gli uffici Infocert iD e Sielte iD (una settantina di uffici sul territorio nazionale per ognuna delle due società): entrambe consentono anche un riconoscimento via webcam, a pagamento Infocert iD, gratis Sielte iD.

Per avere lo Spid saranno richiesti:

  • la carta nazionale dei servizi o una firma digitale,
  • un indirizzo di e-mail valido dove farsi inviare il nome utente e la password
  • un numero di telefono cellulare attivo
  • un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale.

Non fatevi scoraggiare

Molti leggendo la nostra guida per il bonus bebè da 80 euro penseranno: “vado ad un patronato o all’Inps”. In realtà fatta una volta la fatica poi tutto questo non si farà più una seconda volta. Avendo Pin dispositivo e Spid il grosso del lavoro è fatto, non solo per il Bonus bebè 2017 ma per ogni genere di aiuto e sostegno economico che si andrà a chiedere anche in futuro tramite Inps o altri portali istituzionali. Quindi vale la pena perdere qualche mezz’ora e fare un po’ di lotta con la tecnologia per avere un risultato duraturo.

Ricordiamo comunque che le sedi “fisiche” dell’Inps sono presenti in tutte le province e ad esse ci si può rivolgere per ogni problematica. Ricordiamo anche che i patronati sono a disposizione e possono occuparsi delle pratiche. Per info è anche attivo il numero verde Inps 803.164. Infine: per avere l’Isee annuale ci si può far assistere da un Caf dei patronati o da un commercialista.

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