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Bonus energia elettrica e gas 2017: cosa sono e come ottenerli

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Bonus energia elettrica 2017 e bonus gas 2017 sono importanti riduzioni che le famiglie con disagio economico possono ottenere direttamente in bolletta. La guida

bonus luce gas

Il bonus energia elettrica e il bonus gas, noti anche come bonus luce e gas, sono sconti nelle bollette delle utenze domestiche riservate alle famiglie in stato di disagio economico. Vediamo come si possono richiedere.

Cosa sono il bonus corrente e il bonus gas?

Attivi dal 2014, anche se non molto noti a tutti, il bonus corrente e il bonus gas fanno parte di quegli aiuti attivi a livello nazionale ma che sono erogati con la collaborazione dagli Enti locali (in questo caso dai comuni). Scriviamo “non molto noti” perché l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha stimato che dei possibili aventi diritto, circa 3,4 milioni di nuclei familiari, solo il 32,3% ne abbia fatto richiesta, pari a poco meno di 2 milioni.

Chi ha diritto al bonus luce e gas?

Possono ottenere il bonus i clienti domestici (quindi nessun aiuto per utenze professionali o business) con un regolare contratto di fornitura elettrica o gas (o entrambe se si chiedono ambedue i bonus).

Per accedere al bonus si deve essere in una condizione di vulnerabilità economica che consiste:

  • nell’avere un reddito Isee familiare inferiore a 8107,5 euro all’anno (era 7500 fino al 31 dicembre 2017, l’aumento è avvento a seguito dell’aggiornamento triennale del tetto Isee, come previsto dalla normativa vigente per questo genere di sovvenzioni) oppure
  • nell’avere un reddito Isee non superiore a 20.000 euro l’anno ma con più di 3 figli a carico.

Come presentare la domanda?

La domanda si presenta al comune di residenza o al Caf che il comune ha delegato all’erogazione del servizio. Vanno presentati una serie di documenti che potete scaricare direttamente dai link sottostanti:

  • documento di identità;
  • Modulo A compilato in ogni sua parte. Se si desidera richiedere solo un bonus (corrente o gas) è sufficiente compilare i riquadri relativi alla singola fornitura per la quale si chiede l’agevolazione;
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • Allegato CF necessario per autocertificare i componenti del nucleo familiare ai fini ISEE;
  • Allegato FN in caso di richiesta di bonus con più di 3 figli a carico e ISEE superiore a 8.107,5 euro (ma inferiore a 20.000 €);
  • codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia): si tratta di un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo sicuro il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore e si trova in bolletta o può essere chiesto anche al proprio gestore energetico.

La domanda viene verificata dal Comune che poi la trasmette al SGate (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) il quale gestirà l’iter e confermerà l’aiuto a chi ne ha effettivamente diritto applicandolo poi direttamente in bolletta.

A quanto ammonta il bonus elettrico?

Il valore del bonus dipende dal numero dei facenti parte il nucleo familiare:

  • con 1-2 componenti è pari a € 112 all’anno,
  • con 3-4 componenti a € 137 all’anno,
  • oltre i 4 componenti a € 168 all’anno.

Come si diceva, il bonus viene accreditato direttamente in bolletta: quindi materialmente si ottiene uno sconto mensile il cui ammontare viene citato nella bolletta stessa.

A quanto ammonta il bonus gas?

Gli importi sono proporzionati alla categoria d’uso della fornitura gas (cioè se si usa il gas solo per l’acqua sanitaria o di cottura oppure anche per riscaldare l’abitazione), alla numerosità del nucleo familiare (fino a 4 o oltre i 4 componenti) e al clima del luogo in cui si abita (che ovviamente influenzerà l’ammontare della quota da scontare solo rispetto al possesso di un contratto gas anche per il riscaldamento). Le zone climatiche con cui si calcola l’entità del bonus gas sono costituite in base alla temperatura media delle varie località: per fare degli esempi Milano è in zona climatica E (quindi bonus più elevati), Palermo in Zona climatica B (quindi importo del bonus gas più basso) mentre Napoli è in zona C e Roma in Zona D.

Riportiamo uno specchietto riassuntivo, come da sito ufficiale dell’Autorità per l’energia.

Come per il bonus elettrico gli importi sono annuali e si scalano, “a quote”, mensilmente in bolletta.

I due bonus sono cumulabili?

I bonus sono cumulabili: quindi si può fare richiesta sia di quello luce che del bonus per il gas e usufruire di un doppio “sconto” mensile nelle due bollette.

Quanto durano i bonus?

Il bonus è riconosciuto per un anno. Se si vuole rinnovare andranno di nuovi presentate in comune o al Caf la documentazione e l’Isee dell’anno in cui si fa domanda. La domanda, infine, va presentata almeno un mese prima della scadenza del precedente bonus.

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