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Abruzzo: spaghetti alla chitarra con ragú di agnello

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I maccheroni alla chitarra, una tipologia di pasta tipicamente abruzzese, prendono il nome dall’attrezzo utilizzato per dar forma alla sfoglia, generalmente all’uovo. Questa infatti, viene prima lavorata a mano, poi tirata al mattarello ed infine posta sulla “chitarra” e pressata sempre col mattarello, che viene fatto rotolare avanti e indietro, in modo che i fili dell’attrezzo taglino la sfoglia conferendo così agli spaghetti una forma quadrata. La chitarra è costituita da un’intelaiatura in legno con dei fili d’acciaio tesi parallelamente, come le corde di una chitarra, appunto. La ricetta è una ricetta di famiglia e la nonna li preparava ogni domenica con la sua chitarra e non c’era musica migliore a pranzo!

Ingredienti per 6 persone:

480 gr. di maccheroni alla chitarra (noi abbiamo usato quelli di semola di grano duro
Garofalo senza uova)
1,5 kg di agnello a pezzi piccoli
500 g di pomodori pelati
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio di aglio
1 foglia alloro
1 carota
1 cipolla
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
pecorino q.b.
peperoncino a piacere

Preparazione

In una casseruola capiente e dai bordi alti far soffriggere la carota e la cipolla tagliate a cubetti, con la polpa d’agnello e uno spicchio d’aglio. Lasciate rosolare qualche minuto sfumate con il vino bianco, lasciando evaporare l’alcool, qundi aggiungete i pomodori pelati, avendo cura di schiacchiarli un pò con la forchetta. Aggiungete la foglia d’alloro, un bicchiere d’acqua, coprite e lasciate cuocere un paio d’ore a fuoco bassissimo. Quindi togliete il coperchio, alzate la fiamma, aggiustate di sale e aggiungete, a vostro gusto, il peperoncino. Togliete poi la foglia d’alloro. Ora basta aggiungere una manciata di pecorino e condire i maccheroni con il sugo. I pezzi d’agnello del ragù vengono di solito serviti come secondo piatto, c’è anche chi aggiunge i peperoni nella preparazione del ragù, ma a casa nostra si faceva senza, i peperoni si facevano abbrustoliti sulla brace e venivano serviti come contorno.

Blog: La banda dei broccoli

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