Flessibili e determinate, aumentano le donne imprenditrici
Se c'era bisogno di una conferma, questa arriva dall'ultimo rapporto sull'imprenditoria in rosa di Unioncamere. In un anno le aziende rette da imprenditrici sono aumentate in Italia dell'1,5 per cento, arrivando ad essere oltre 1 milione e 400 mila, su uno stock totale di poco più di 6 milioni, e confermando un trend di crescita ininterrotta dal 2003.
“E spazi di espansione ce ne sono ancora” spiega Barbara Longo, dell'Osservatorio sull'imprenditoria femminile di Unioncamere.
“Le imprese guidate da donne sono ancora solo un quarto del totale, e questo conferma che ci sono ampi margini nel Paese per la nascita di altre aziende femminili”. La crisi non ha scoraggiato le donne, come dimostra il confronto con l'andamento del totale delle imprese italiane, scese dello 0,2 per cento. “Questo perchè probabilmente sono dotate di una maggiore determinazione, accompagnata dalla voglia di mettersi in proprio – prosegue Longo - anche se non bisogna dimenticare che per molte costituire una impresa è un modo per entrare nel mercato del lavoro”.
Coraggiose, determinate, intraprendenti, le imprenditrici non amano però l'azzardo e si mostrano particolarmente prudenti soprattutto quando devono ricorrere al credito, come sembrano dimostrare le prime risultanze di un rapporto (in corso di ultimazione) realizzato da Unioncamere insieme ai ministeri allo Sviluppo economico e alle Pari opportunità. “In questi casi le imprenditrici sembrano avere una maggiore propensione ad attingere alle proprie risorse piuttosto che ricorrere al credito bancario”, anticipa Longo.
Il settore dove le donne predominano è quello dei servizi: quasi una impresa su due è in rosa. Seguono l'istruzione, la ricettività (alberghi e ristoranti), l'agricoltura e il commercio. Ma un dato davvero interessante riguarda la forma giuridica delle imprese: se infatti il 60 per cento delle aziende femminili sono individuali, si assiste a una crescita delle società di capitale, a conferma del salto di qualità che l'imprenditoria femminile sta compiendo anche in Italia. r />Le imprese in rosa, poi, stanno crescendo anche in settori tradizionalmente maschili come quello delle costruzioni. E, nonostante la crisi, secondo l'osservatorio di Unioncamere la tendenza all'incremento dovrebbe essere confermata anche nei prossimi mesi. Quanto alla ripartizione territoriale, la regione con il maggior numero di aziende femminili si conferma la Lombardia, dove sono oltre 956 mila, seguita dal Lazio (più di 587 mila) e dal Veneto (506.337). E proprio il Lazio è la regione dove si registra la crescita più sostenuta, con il 3,41 per cento di incremento.
Ma la marcia in più che le imprenditrici hanno, anche in situazioni di difficoltà, sembra essere la flessibilità. Ne è convinta Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione albergatori di Rimini. “Le donne sono maggiormente flessibili degli uomini – dice Rinaldis – e questo le porta a cimentarsi con maggiore facilità con la realizzazione e la guida di una impresa. Inoltre stanno crescendo perchè hanno raggiunto un grado di preparazione, competenze e autonomia che in passato non possedevano. Hanno beneficiato di un percorso di evoluzione sociale e culturale, nel quale si inserisce anche la voglia di fare impresa, che le ha portate a essere molto più intraprendenti. Oggi considerano la realizzazione professionale un importante traguardo per l'auto-gratificazione”.
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