Home banking piace sempre di più

La clientela "rosa" cresciuta in tre anni del 20 per cento


16/01/10-Home banking, un servizio a misura di donna.
Sono sempre di più le libere professioniste e le imprenditrici, giovani ma certamente non teen ager, che si affidano ai servizi bancari on line per risparmiare tempo e tenere sotto controllo i movimenti di conti personali e aziendali. Lo conferma un'indagine dell'ABI, l'associazione delle banche italiane, dalla quale emerge una crescita del 20 per cento della clientela "rosa" in soli tre anni. La rete si rivela dunque un'alleata delle correntiste il cui profilo risponde a quello più generale di chi usa Internet per gran parte delle operazioni bancarie.  I servizi bancari on line vantano anche una mappa geografica:  il  50 per cento degli home bankers abita nel Nord Italia mentre il 25 per cento in Meridione e nelle isole. La maggior parte degli utenti tecnologici degli istituti di credito risiede in città con più di 100 mila abitanti e ha un alto grado di istruzione: l'80 per cento ha un diploma di scuola superiore mentre il 20 per cento è laureato.  Ad utilizzare l'home banking sono soprattutto correntisti giovani, il 35 per cento ha infatti meno di 35 anni, ma anche le fasce over 50 fanno un largo uso dei servizi on line, che nel triennio 2005-2008 hanno segnato un più 62 per cento. Proprio tra i cinquantenni abituati a navigare in rete si è infatti registrato il più alto tasso di gradimento per l'home banking: più 20 per cento fino ai 64 anni e più 50 per cento tra i clienti dai 65 ai 74. 
"Uso i servizi bancari on line ormai da sette anni", dice Marina  Pascoli, 54 anni, responsabile di Fin.Coop.Ra, finanziaria nazionale. "Li considero uno strumento sicuro e  fondamentale per il mio lavoro. Mi danno la possibilità di operare dalla scrivania su tutti i conti dell'azienda movimentandoli a seconda delle esigenze". E ancora: "Scoprire l'home banking è stato un sollievo", racconta Silvia Raimondi, operatrice culturale, "avere l'opportunità di controllare il conto, di fare bonifici e verificare accrediti senza spostarmi della mia postazione mi ha semplificato la vita. Ho recuperato tempo  ed eliminato un bel po' di telefonate".  Comoda, veloce e immediata, la rete si presta al "surf" tra i siti delle banche. I correntisti, uomini e donne in egual misura, migrano di istituto in istituto di credito per confrontare prezzi di prodotti e servizi. E lo fanno in modo quasi doppio rispetto a chi solitamente usa i canali tradizionali.
Ma c'è anche chi è legato al  rito della fila alla sportello: "Mi rendo conto della comodità dell'home banking, ma preferisco utilizzare la banca in modo, diciamo, classico", spiega Anna Pitzus del Cnr di Bologna. "Capisco che potrei risparmiare tempo, ma ho nei confronti del web una certa diffidenza, forse perché mi è stata clonata la carta di credito. C'è poi un altro motivo, molto più umano, che mi spinge a perseverare nelle vecchie abitudini: amo il rapporto diretto con le persone anche quando sono dietro un banco".

Redazione Donne sul Web
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