Tra gli istituti di credito aumentano anche i finanziamenti “verdi”
02/03/10- Socialmente responsabili. Ma anche sensibili alla tutela dell'ambiente, tanto da promuovere comportamento ecosostenibili. Tra gli istituti di credito cresce l'attenzione per la responsabilità sociale di impresa e con essa quella per la sostenibilità ambientale. Tanto che ormai ben l'81% del del sistema bancario italiano, pari al 73,5% degli sportelli presenti sul territorio nazionale, mette sul mercato prodotti finanziari che favoriscono la lotta ai cambiamenti climatici e al surriscaldamento del pianeta. Un impegno che procede di pari passo con la responsabilità sociale. Basti dire che oggi l'80% delle banche attive nel Paese, pari al 71,7% degli sportelli, si è già dotato di un bilancio sociale, che nel 52% dei casi viene distribuito insieme a quello d'esercizio per rendicontare annualmente gli impegni assunti. “Migliorare la trasparenza nella gestione e nella comunicazione di impresa, per un miglior controllo dei rischi e della stabilità del mercato nel lungo periodo: in questo senso la responsabilità sociale di impresa – spiega Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, Associazione bancaria italiana – diventa attività strategica per le banche e per le imprese in generale. La parola d'ordine è: integrazione. Integrazione della responsabilità sociale nelle attività più tipiche della banca, nell'operatività quotidiana e nei vari filoni del business. A valle di questo processo la rendicontazione è parte determinante. Bisogna definire i propri obiettivi strategici e e poi rendicontare i risultati concreti, materiali, rispetto agli impegni presi”. Della diffusione del bilancio sociale si è parlato nei giorni scorsi a Roma al Forum sulla Corporate Social Responsability. L'occasione per disegnare il quadro della rinnovata attenzione, su questo versante, da parte delle banche: il 41% degli istituti si dota di una pianificazione strategica, il 64% anche di una unità espressamente dedicata alla responsabilità sociale. Numeri che si affiancano a quelli sulla sostenibilità ambientale. Se il 69,3% del totale attivo degli istituti presenti nel Paese ha già ottenuto una certificazione ambientale, aumentano le banche che dedicano particolare attenzione a finanziamenti per promuovere la diffusione delle fonti di energia rinnovabili, come quella fotovoltaica, e per migliorare l'efficienza energetica. In particolare, secondo l'ultima rilevazione dell'Abi, arriva ormai al 77% la percentuale delle banche che offrono prestiti a tassi agevolati per favorire la riduzione dell'emissione in atmosfera di anidride carbonica e che mettono sul mercato mutui ipotecari a tasso agevolato per l'acquisto di abitazioni ecocompatibili. L'organizzazione del Forum ha dato anche un esempio concreto di responsabilità sociale d'impresa rendendo l'evento ecocompatibile, attraverso la certificazione “100% energia pulita Multiutility”. In pratica è stato immesso in rete un quantitativo di energia rinnovabile pari al consumo di energia prevista per tutta la durata della manifestazione, con un risparmio di emissioni di C02 in atmosfera pari a 34,95 tonnellate.Redazione Donne Sul Web
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