Ddl sulle intercettazioni: dietrofront del governo

Berlusconi_ddl_intercettazioni21 luglio 2010 - Il compromesso raggiunto tra le due anime del Pdl, ha partorito un nuovo emendamento al ddl intercettazioni che rappresenta una vittoria per Fini ed una sonora sconfitta per Berlusconi. I diversi umori potevano leggersi apertamente nei commenti dei due uomini politici: euforico Fini che ha detto che “è prevalso il buon senso”, mentre da parte del premier le parole sono state di diverso tenore:” questa legge così non risolve nulla. Anzi, lascia tutto com’è. Questo testo non lascerà parlare gli italiani liberamente al telefono e l’Italia non sarà un paese civile”

Il nuovo emendamento afferma il principio in base al quale, cade, ogni volta che se ne valuti l’opportunità, l’obbligo del segreto per le intercettazioni. Viene inserita la norma in base alla quale i documenti relativi alle intercettazioni saranno coperti da segreto fino alla “udienza filtro”, durante la quale si stabiliranno quali escludere e quali mantenere perché utili alle indagini in corso. Le intercettazioni comunque resteranno coperte da segreto fino a quando le parti coinvolte non ne vengano a conoscenza.

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